| MUVI |
|
Il Comune di Bologna, in collaborazione con la Casa delle donne per non subire violenza, ha presentato il progetto MUVI-Sviluppare strategie di intervento con uomini che usano violenza nelle relazioni di intimità, approvato e finanziato dal Programma Daphne 2006 della Commissione Europea. Partner del progetto sono Centro ATV - Alternative to violence di Oslo, la Società ITD (Innovacion, Trasferencia y Desarrollo) di Barcellona, l’Istituto di formazione greco DIMITRA e l’Agenzia di Sviluppo del Comune di Atene, AEDA. MUVI è un progetto diretto a sensibilizzare la cittadinanza e chi opera nel sociale, sul problema dei comportamenti violenti maschili contro le donne nelle relazioni di intimità; intende promuovere l’assunzione di responsabilità dei comportamenti violenti maschili, da parte degli uomini; esplora le questioni che sorgono in relazione al che fare con coloro che agiscono questa violenza direttamente; verifica le condizioni e l’opportunità di introdurre, laddove non esistono, programmi terapeutici e/o rieducativi rivolti agli aggressori. Si tratta di una prospettiva molto diffusa in diversi paesi europei e americani: prevenire, controllare e ridurre la violenza, attuando interventi terapeutici e/o rieducativi diretti agli aggressori. Tali interventi funzionano come alternative alla carcerizzazione e/o direttamente su richiesta spontanea di aiuto da parte di chi usa violenza. Relativamente nuova nel contesto italiano e greco, è una prospettiva molto dibattuta in quello spagnolo. Le questioni e i punti di domanda, che l’implementazione di questi programmi solleva, sono tanti e la finalità principale di MUVI è affrontarli in modo approfondito ed elaborare delle risposte. Attraverso le attività di progetto e la partnership con un Centro che da anni lavora in questo campo, Alternative alla Violenza di Oslo, una delle esperienze più significative presenti a livello europeo, saranno forniti elementi conoscitivi e di esperienza di importanza cruciale per affrontare il problema in paesi come la Grecia e l’Italia, in cui esistono solo risposte tradizionali alle violenze maschili nelle relazioni di intimità. La Spagna, paese mediterraneo che ha visto proliferare negli ultimi anni numerose iniziative, costituisce un interessante polo di confronto. |

